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Principi generali dell'agricoltura biodinamica

 

 

Principi di Agricoltura Biodinamica e Sinergica
NB. Questa pagina è dedicata esclusivamente ai visitatori del nostro sito per un primo rapido profilo di questo metodo di coltivazione agricola che riteniamo di grandissimo valore perchè si basa non soltanto sulle scienze naturali e su molteplici esperienze, ma anche su un secolo di scoperte teoriche e pratiche sul mondo delle energie sottili proprie di tutti gli esseri animati (vedi www.rudolfsteiner.it)

  Questa tecnica di coltivazione si basa sulla considerazione che il terreno è già produttivo e vitale per conto suo e riceve ulteriori energie non solo dal sistema solare ma anche dal cosmo. Si tratta soltanto di capirlo e di aiutarlo ad ottimizzare (in un ciclo chiuso autofertilizzante) la sua attività produttiva a tutti i livelli energetici, comprese le energie sottili, facendone un vero e proprio organismo vivente autosufficiente.
  I principi fondamentali, in estrema sintesi, sono:
– ciclo biologico chiuso senza apporti esterni
- rotazione delle colture, per prelevare e rilasciare uniformemente su tutta l'area coltivabile sostanze minerali e organiche evitando l'impoverimento di certi prodotti
– auto-concimazione (letame, compost, sovescio)
– associazione delle specie per garantire (facendo semplicemente tesoro dell'esperienza pluriennale di attenti ortolani) una migliore salute e maggior produttività
– regolazione e stimolazione delle piante con preparati biodinamici, molto simili a quelli omeopatici (attualmente se ne usano 2 per il terreno e 6 per le piante)
– lotta naturale a malattie e insetti soprattutto con l'associazione di specie, con piante aromatiche e con preparati a base di oli essenziali
– fondamentale utilizzo delle energie sottili e degli influssi cosmici (’Calendario delle semine’ che tiene conto della posizione di luna e pianeti del sistema solare)
  Chi lo desiderasse, magari in un secondo tempo, farebbe bene ad approfondire la conoscenza della biodinamica che spiega molto chiaramente come il cibo sia una parte importantissima per il funzionamento non soltanto del nostro corpo ma anche delle nostre facoltà più nobili come l’intellìgenza e le emozioni, che sono ridotte a mal partito (e lo constatiamo ovunque) dagli alimenti prodotti industrialmente e forzosamente.
  Il sistema di coltivazione biodinamico si propone di ottenere alimenti che diano non soltanto vita ma anche vitalità all’essere umano. L’agricoltura moderna, che chiameremo ‘razionale’, garantisce la prima ma soltanto in minima parte la seconda. La vita pura e semplice è garantita infatti principalmente dalle sostanze organiche di base, carboidrati proteine e grassi, con le loro calorie (agricoltura razionale 80%, agricoltura biodinamica 95%), mentre la vitalità deriva soprattutto dai principi attivi che regolano e stimolano l’organismo umano anche nelle sue componenti mentali: oligominerali e vitamine (razionale 60%, biodinamica 95%), dai batteri (20% razionale, 95% biodinamica), enzimi (10% razionale, 90% biodinamica) e soprattutto energie sottili (quelle, ancora poco conosciute, proprie di tutti gli esseri viventi e dei minerali superiori come i cristalli) che l’agricoltura biodinamica riesce a trasferire dall’ecosistema ai suoi prodotti per il 90% mentre quella razionale vi riesce soltanto per il 10%. Senza tener conto che negli alimenti biodinamici eventuali residui chimici non superano mai il 5%, mentre la media costante di quelli razionali è dell’80%. L’importanza della vitalità è evidente, ma è la sua mancanza che è drammatica non tanto nei comportamenti verso l’esterno quanto nel funzionamento stesso dell’organismo : esso non svolge più armonicamente le sue funzioni e non è in grado di reagire a squilibri provenienti dall’esterno o dalla mente stessa delle persona. E’ la situazione che più predispone alla nascita del male del secolo: una delle massime autorità nel campo dei tumori ha recentemente dichiarato che in Italia l’incidenza del cancro sta passando da una persona colpita su tre a 1 su 2.
  Le cause di questo male sono molteplici ma la reazione vitale dell’organismo (che lo blocca ancora prima di nascere) è molto indebolita e spesso annullata dalla alimentazione povera dei principi attivi sopra elencati e carica di residui chimici nocivi che peggiorano la situazione.
  Soltanto la coltivazione naturale fatta di persona o sotto il proprio stretto controllo può garantire alimenti che diano all'organismo la vitalità necessaria per una vita piena e in grado di opporsi a qualsiasi male psicosomatico.

L'Agricoltura Sinergica
  E' un tipo di coltivazione più semplice di quella biodinamica, poichè si basa sul concetto della totale autofertilizzazione del terreno. Pertanto i suoi principi sono:
- assenza di aratura e compattazione del terreno
- copertura organica permanente del terreno
- coltivazioni in associazione
- coltivazione di piante che fissano l'azoto (le stesse che si usano per il sovescio).
  E' un tipo di coltivazione che si usa soprattutto per l'orto. 

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