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Perchè e come oggi è realizzabile un sistema politico di base planetario, equo e durevole.

Tipicità: la vera ricchezza della Terra

  Le caratteristiche psicofisiche della persona umana sono centinaia (fisiche, fisiologiche, cognitive, espressive, produttive, esperienziali…) e le diverse combinazione a cui danno origine, nelle loro gradazioni, sono migliaia di miliardi: ogni individuo è diverso dall’altro (lo sono addirittura i gemelli).
  Il sogno dell’uomo unico ideale, ‘planetario’ e ‘cosmopolita’, tipicamente marxista, è irrealizzabile, poichè non esiste nessuna possibilità che una persona sia in grado di esercitare tutte le professioni, praticare tutti gli sport, essere simpatica a tutti, di produrre e godere di tutti i tipi di cibo, artigianato, arte, musica ecc.
  Affinché tutte le espressioni del patrimonio umano (dal mosaico al batik, dall’opera al teatro dell’O, dal cotechino al sushi, dal kilt al barracano, ad esempio,…) possano continuare a vivere devono essere parcellizzate, per cui ognuno di noi può e deve incarnarne soltanto alcune.
  Ma un singolo individuo non riuscirebbe né ad esercitare né tantomeno a tramandare le sue specificità se isolato (come un animale di una specie in estinzione in uno zoo): ha necessità di vivere in un gruppo abbastanza vasto di individui simili a lui.
  E’ proprio quello che accade da migliaia di anni nei vari popoli del pianeta, in ognuno dei quali alcune caratteristiche sono nate grazie alla diversa tipologia geo-climatica del territorio e continuano a vivere grazie alla condivisione e alle risorse di diverse migliaia di individui (un popolo in grado di creare e mantenere autonomamente un proprio genotipo biologico e culturale non può contare meno di mezzo milione di persone).
  E’ chiaro che il Creatore ha affidato a ciascuno di noi il compito di incarnare, conservare e migliorare una parte irripetibile di questo meraviglioso patrimonio dell’umanità. Assolvere questo compito è semplicissimo: basta lasciarsi crescere nel territorio dove si è nati assorbendone le sostanze e la cultura naturali, cioè diventando un abitante tipico di un territorio tipico. Ovviamente nel miglioramento continuo e nel reciproco rispetto e conoscenza.
  E’ questo il senso profondo della salvaguardia della diversità dei popoli, che stupidamente gli ‘illuministi’ continuano a contrastare (a proposito, non sarà che questi fanno i globalizzatori proprio perché sono le persone più anonime, banali e ‘provinciali’ che la natura ha prodotto?).

   Il Sistema di Base è costituzionalmente dedicato alla conservazione della tipicità, in quanto favorisce il contato diretto e durevole delle popolazioni locali con i loro territori, limitando al massimo le emigrazioni ed escludendo dalla gestione delle risorse planetarie i globalizzatori ai quali darà la possibilità di creare una umanità ‘cosmica’ proiettata oltre i confini della Terra che invece resterà in eredità alla umanità che sceglierà di restare ‘terrestre’.

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