2012, l’anno dell’ultima grande scelta per l’umanità: l’età dell’oro o l’autodistruzione

  Come è accaduto in molti altri casi, alcune frasi della Bibbia possono essere capite soltanto quando la situazione planetaria e la conoscenza degli uomini sono maturate al punto giusto.
  Il significato profondo di ‘Crescete e moltiplicatevi’, il comando di Dio alla prima coppia di esseri umani appena creata, è sempre sfuggito infatti a pensatori e intellettuali (che, con una certa dose di scherno, hanno spesso ritenuto che il Buon Dio avesse ideato l’umanità come una qualsiasi specie animale). E la stessa Chiesa non ha dato finora che risposte generiche.

  Ma ora siamo giunti all’inizio del 21° secolo, l’ultimo dei momenti che hanno segnato le tappe fondamentali della storia dell’Umanità in cui è la stessa situazione demografica planetaria che ci svela il senso del primordiale comando divino.
Infatti nel 2012 (anno indicato dai Maya come momento di un grande cambiamento planetario) la popolazione mondiale ha raggiunto i 7 miliardi di persone, che rappresentano il massimo che la Terra può alimentare salvando l’integrità dell’ambiente naturale e, con nutrimento sano e bilanciato, dello stesso genere umano (vedi sistemabase.net).
  A questo punto l’ordine divino della moltiplicazione degli esseri umani può considerarsi materialmente eseguito, almeno per quanto riguarda questo pianeta.
Ma, oltre ad avere completato lo stupendo gioiello cosmico che è la biosfera terrestre, quale era il vero fine del Creatore in questo massimo popolamento per quanto riguarda l’essere umano?
A parere di chi scrive, tale fine è il raggiungimento per l’umanità di un livello di vita nettamente superiore a quelli precedenti soprattutto nei due campi Socio-Economico e Animistico-Spirituale.

  Il primo cambiamento, che stiamo già sperimentando, consiste nel passaggio al livello ottimale di opportunità relazionali tra esseri umani: vale a dire che in qualsiasi punto del pianeta si trovi è estremamente probabile che un uomo entri in contatto con almeno un altro uomo non ostile e in grado comunicare e realizzare qualcosa di positivo insieme.
  Questa situazione (creata proprio dal grande numero delle persone presenti sul pianeta) costituisce una base su cui il singolo individuo può sviluppare le sue conoscenze e le sue capacità e raggiungere i suoi obiettivi personali con molta più sicurezza, molto più velocemente e, soprattutto, in sintonia con il mondo intero.
(Da tenere presente che Internet rientra in questo sistema di scambi interpersonali quasi soltanto per le attività economiche e logistiche, molto meno invece per le attività sociali nelle quali, basandosi sull’apparente, può risultare persino fuorviante).
E’ l’età dell’oro (prefigurata dai Maya e altre culture di tutti i continenti) che, in spazi e tempi peraltro limitati, è già stata vissuta da alcune grandi civiltà del passato.

  Il secondo evento è, pur se meno appariscente e più difficile da comprendere, di gran lunga più importante: la supremazia energetica dell’umanità su tutto il resto del pianeta Terra, vale a dire che le energie materiali, animistiche, spirituali prodotte dagli esseri umani stanno per eguagliare e, in pochi decenni, superare globalmente tutte le energie costituite e prodotte dal mondo materiale, vegetale e animale del pianeta.
  Se questo è facilmente comprensibile per il mondo materiale (l’uomo già ora è in grado di cambiare la morfologia di interi continenti), occorre tenere presente che ovunque nell’universo le energie invisibili sono molto più potenti di quelle visibili come le radiazioni solari, le forze gravitazionali, magnetiche, elettromagnetiche, corpuscolari (ad esempio, lo stesso pianeta Terra emette una energia di fondo con la frequenza di 16 hertz; molti minerali emettono radiazioni alfa, beta e gamma; le pietre cristalline assorbono, amplificano e ritrasmettono molti tipi di energie).
  Ma sono soprattutto gli esseri viventi (piante, animali, uomini) ad emettere energie
più sofisticate (dette ‘energie sottili’ o ‘animistiche’) in grado di influenzare notevolmente gli altri esseri viventi sul piano intellettivo, telepatico ed emotivo (basti pensare all’empatia che si stabilisce tra uomini e alcuni tipi di animali). Per quanto riguardo l’uomo poi gran parte delle sue capacità spirituali sono ancora sconosciute, anche se ne testimoniano le immense potenzialità molti eventi storici.
  Ebbene, finora l’umanità, dato il basso numero e capacità dei suoi componenti , è stata fortemente condizionata da tutte le energie non umane del pianeta, restando sempre ancorata, anche se in misura via via decrescente, alla materialità e agli istinti puramente animali (in primo luogo l’aggressività).
Il numero di 7 miliardi di esseri umani è quindi verosimilmente la soglia alla quale l’insieme delle energie ‘vitali’ tipiche prodotte dall’umanità (che sono, oltre a quelle materiali e animistiche, anche quelle spirituali) riuscirà a superare la forza condizionante complessiva di tutte le altre energie del pianeta.
  Pur tenendo conto che potrà riceverà anche energie ‘negative’ da una parte dei suoi simili, ogni singolo uomo sarà molto più padrone di se stesso, avrà più forza per liberare la sua anima e il suo spirito dalla materialità e dalla animalità e sviluppare le forze mentali e mistiche che appartengono soltanto alla specie umana.

In definitiva nel 2012 l’umanità si trova all’inizio dell’ultimo chilometro della sua storia evolutiva con la possibilità di tagliare felicemente il traguardo e meritare i due premi delle OPPORTUNITA’ SOCIO-ECONOMICHE ILLIMITATE e della SUPREMAZIA ANIMISTICA-SPIRITUALE… ma potrà anche cadere rovinosamente incorrendo in due immani disastri:
- qualora la popolazione mondiale continuasse ad aumentare senza limiti, le maggiori opportunità di contatto finiranno prima per trasformarsi in un progressivo disturbo dello spazio vitale individuale (asfissia sociale) e poi in una serie di guerre di tutti contro tutti (c’è un esemplare precedente storico nella torre di Babele);
- la presunzione animistica (e, in particolare, intellettiva) può portare (a causa di libertarismo, edonismo, deresponsabilizzazione, virtualità, alienazione) all’autodistruzione di interi popoli (sembra che qualcosa di simile sia accaduto ad Atlantide).

 Cosa servirebbe per evitare questi due letali pericoli?

Per quanto riguarda il piano socio-economico occorre seguire gli insegnamenti della storia: tutto quello che l’uomo ha voluto riunire e unificare con la forza, come i grandi imperi, va prima suddiviso e poi ricomposto con adesione spontanea per affinità (secondo l’antico principio del ‘solve et coagula). Quindi, ogni gruppo umano deve essere responsabilizzato ad adeguare drasticamante il numero dei suoi componenti alla capacità alimentare del proprio territorio.
Sono proprio questi i compiti del Sistema di Base che si propone di ricostruire il sistema di convivenza partendo dalla garanzia di autonomia esistenziale per ogni singolo individuo.

A livello animistico-spirituale, invece è necessario estremo rigore nell‘impedire che le sempre più numerose individualità presuntuose e deviate possano utilizzare i mezzi di comunicazione di massa per confondere e distorcere, nazione per nazione, le menti della maggioranza dei cittadini.
Anche in questo sarà importante il Sistema di Base in cui nessuno costretto a subire o addirittura sostenere opinioni e comportamenti socialmente dissonanti.

Il 2012 è dunque un anno ‘segnavia’ cruciale per il destino dell’umanità:
- Opportunità per tutti o Guerra planetaria
- Supremazia animistico-spirituale o Pazzia collettiva.

  Non è necessario che i problemi inerenti vengano materialmente risolti subito: è sufficiente che da questo anno si prenda completa coscienza della situazione, si individuino le soluzioni giuste e si inizi seriamente a lavorare per realizzarle.
  Ma è importante che nel 2012 nasca almeno quello che oggi desolatamente manca ovunque: LA SPERANZA.
La speranza di chi scrive è fermamente risposta nel Sistema di Base. E’ per questo, gentile lettore, che te lo proponiamo, fiduciosi che, per questo o anche altri progetti, comunque la Speranza rinasca anche in te.

Gruppo Teilhard de Chardin